Diario di bordo

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con il nostro Diario di bordo!

Oggi il telescopio Hubble compie 30 anni, periodo in cui sono state scattate foto spettacolari come quella che ci propone oggi la Nasa.

 

 

Il telescopio spaziale è stato messo in orbita attorno alla Terra dalla Nasa il 24 aprile 1990 e sarebbe dovuto rimanere in servizio fino al 2005 ma oggi è ancora attivo e regala ad ognuno di noi uno scatto dello spazio nel giorno del nostro compleanno.

Per provare andate al link:

https://www.nasa.gov/content/goddard/what-did-hubble-see-on-your-birthday

 

Il primo contributo della giornata ci arriva da Martina Zucca che ci ricorda che domani , 25 aprile, si festeggia l’Anniversario della Liberazione d ‘Italia

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Martina , in qualità di rappresentante di istituto, l’anno scorso ha partecipato ad un evento organizzato dalla consulta di Torino in cui lo storico Alessandro Barbero ha parlato del periodo della resistenza.

In seguito ha preparato queste slide da condividere  con i compagni ed, inoltre, oggi condivide con noi questo video:

 

Oggi la 1IB , durante la lezione della Prof.ssa Aubert ha partecipato al primo Friday for Future Online , assistendo ad un seminario organizzato da due climatologi.

“ça c’est la lettre ouverte dont je vous parlais…”

https://ritornoalfuturo.org/la-lettera/

 

La 3cd invece ha studiato William Shakespeare con la prof.Baracco

 

Come anticipato, le nostre classi parteciperanno ad una serie di lezioni tenute dai docenti universitari della Normale di Pisa:

iniziamo lunedi pomeriggio con Biologia, la 2Acd parteciperà ad un intervento con tema l‘Evoluzione, mentre le due 5° seguiranno una lezione sul Cervello.

 

Non solo studenti e docenti, anche i genitori condividono iniziative molto interessanti.

Ecco un contributo per omaggiare Luis Sepulveda:

#Io Viaggio…da casa:

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

“Sei una gabbiana e devi seguire il tuo destino di gabbiana. Devi volare. Quando ci riuscirai, Fortunata, ti assicuro che sarai felice”

Probabilmente il libro più celebre dello scrittore cileno: una commovente storia di amicizia tra esseri diversi, dove il volo è al centro di tutto, come mezzo per poter migrare (e dunque viaggiare), trovando la più completa libertà.

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

“Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l’antidoto contro il terribile veleno della vecchiaia. Sapeva leggere.”

In questo bellissimo romanzo, tra i più noti dello scrittore, Sepùlveda ci porta tra gli Indios del Sud America. È qui che si rifugiano Antonio José Bolívar e sua moglie, in fuga dai pettegolezzi del Paese. Nel mezzo di una selvaggia foresta, insieme alla tribù degli shuar, il protagonista della storia scopre la sua passione per i romanzi d’amore.

Incontro d’amore in un paese in guerra

“II peggior castigo non è arrendersi senza lottare. Il peggior castigo è arrendersi senza aver potuto lottare”.

Amore e guerra, in ogni parte del mondo, narrati in questa bellissima raccolta di racconti. Si passa dal deserto cileno, dove si narra l’impresa di dodici confinati sperduti; al Nicaragua, dove i rivoltosi combattono la dittatura.

 

E’ arrivata l’ora della nostra intervista che oggi ha come protagoniste Letizia Lazzara di 3A e Chiara Sottile di 3Cd

 

 

Qual è la prima cosa che farai dopo la quarantena?

Letizia: Sicuramente la prima che cosa che farò finita la quarantena sarà uscire di casa e finalmente riabbracciare tutti miei amici

Sofia: Dopo la quarantena penso che ci vorrà un po’ di tempo prima che torni alla mia routine quotidiana, perché sono cambiate tante cose per tutti e sarà sicuramente complicato tornare alla normalità. Penso di uscire con i miei amici e sono sicura mi basti anche solo vederli senza abbracciarli, se dovessimo rispettare ancora le distanze di sicurezza.

Cosa ti piacerebbe fare finite le superiori per quanto riguarda università o lavoro?

Letizia: Essendo in terza liceo non so ancora cosa posso fare nel mio futuro ma sicuramente qualcosa inerente al marketing

Sofia: Finite le superiori, mi piacerebbe frequentare un’università di lingue, per continuare questo mio percorso e laurearmi. Per quanto riguarda il lavoro, ho un sogno nel cassetto che, per scaramanzia, tengo nascosto e cerco di dire il meno possibile a chiunque.

Hai sviluppato nuovi passatempi o passioni durante questa quarantena?

Letizia: Ho sviluppato il passatempo della cucina e con mia mamma ogni tanto ci mettiamo improvvisare qualche dolce

Sofia: Ho sviluppato più passione per lo sport, mi alleno una volta ogni due giorni a casa e mi sono resa conto di quanto lo sport liberi corpo e mente e sia una valvola di sfogo.

C’è qualcosa che ti piace fare, che avevi accantonato, che ora hai tempo di fare data la quarantena?

Letizia: Per fortuna sono sempre riuscita a fare più o meno tutto quello che mi piace, per cui realtà in quarantena non ho riscoperto dei passatempi che prima non riuscivo può fare

Sofia: Scrivere. In questa quarantena scrivo molto di più, perché ho più tempo da dedicare a qualsiasi cosa.

Un libro, un film o una canzone di cui consigli la lettura, la visione o l’ascolto?

Letizia: Posso consigliare Riverdale come serie tv l’ho iniziata ad inizio quarantena l’ho finita pochi giorni fa e mi ha fatto passare le le giornate in maniera molto più leggera

Sofia: Un film di cui consiglio la visione è “Contagion”, è del 2011 e racconta ciò che stiamo vivendo in questo periodo. Due canzoni che voglio consigliare e che ascolto molto durante la mia quarantena sono “Always I’ll Care” di Jeremy Zucker e “Ordinary People” di John Legend.

 

Ti ricordiamo che puoi contribuire a rendere speciale questo spazio inviandoci pensieri, immagini e foto all’indirizzo mail ivano.leccia@vittoriaweb.it

 

Foto Tobias Baumgaertner

 

Vi abbracciamo virtualmente e vi auguriamo un buon 25 aprile!

A lunedi!