Regolamento per l’applicazione delle norme relative al divieto di fumo

REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLE NORME RELATIVE AL DIVIETO DI FUMO NEGLI AMBIENTI DELL’ ISTITUTO VITTORIA DI TORINO

( all. 3 al regolamento d’Istituto)

Art. 1 – Campo di applicazione e riferimenti normativi

Il presente regolamento viene emanato al fine di disciplinare il divieto di fumo nei locali interni ed esterni dell’ Istituto Vittoria di Torino ai sensi della seguente normativa:

  1. Legge 11 novembre 1975, n° 584 “Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico” e successive modificazioni;
  2. Circolare del Ministro della Sanità 28 marzo 2001, n° 4 “Interpretazione ed applicazione delle leggi vigenti in materia di divieto di fumo” ;
  3. Legge 16 gennaio 2003, n. 3, art.51
  4. O.M. 26/06/2013 “Salute”
  5. dl n. 104/13, art. 4

Art. 2 – Soggetti per i quali è vigente il divieto di fumo

Il divieto si applica a chiunque, a qualunque titolo, frequenti i locali interni e esterni dell’ Istituto Vittoria.

Art. 3 – Compiti dei Responsabili di Struttura in ordine all’applicazione del divieto di fumo

Ai Responsabili di Struttura spettano i seguenti compiti:

  1. Entro 2 giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento, individuare, con atto formale, qualora non sia già stato fatto, uno o più soggetti addetti alla sorveglianza del divieto di fumo e all’accertamento delle infrazioni.
  2. Provvedere affinché, nei locali dell’istituto siano apposti i cartelli con l’indicazione del divieto di fumo della normativa di riferimento e delle sanzioni applicabili.

Art. 4 – Compiti degli addetti alla sorveglianza dell’applicazione del divieto di fumo

Gli addetti alla sorveglianza del divieto di fumo debbono:

  1. Sorvegliare affinché sia rispettato il divieto di fumo in tutti i locali interni e esterni dell’istituto
  2. In caso di trasgressione al divieto, provvedono alla redazione del verbale di accertamento mediante la modulistica fornita dall’Amministrazione, previa identificazione del trasgressore tramite il documento di identità.
  3. Individuano l’ammenda da comminare ( art. 6, comma 2 ).
  4. Consegnano al trasgressore la copia di sua pertinenza, unitamente ad un bollettino di versamento.

Art. 5 – Compiti dell’Amministrazione

  1. Predispone i moduli di “verbale di accertamento di trasgressione alle disposizioni in materia di divieto di fumo”.
  2. Rende disponibili presso la Segreteria i blocchetti di moduli di cui al punto precedente.
  3. Predispone i cartelli, ove apporre il nominativo degli addetti alla sorveglianza e all’accertamento, con l’indicazione del divieto di fumo, delle norme legislative di riferimento e delle sanzioni applicabili.
  4. Raccoglie i verbali di accertamento.
  5. Raccoglie le ricevute di pagamento delle sanzioni, pervenute da parte dei trasgressori.
  6. Trasmette, in caso di mancato pagamento della sanzione entro sessanta giorni, il rapporto alla Prefettura di Torino, per i provvedimenti di competenza.

Art. 6 – Sanzioni per le violazioni del divieto di fumo.

  1. L’infrazione al divieto è punita con sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 50 Euro ad un massimo di 500 Euro: la misura della sanzione viene raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di lattanti o bambini fino a 12 anni.
  2. Il personale addetto alla sorveglianza del divieto di fumo comminerà al contravventore di norma la sanzione minima (50 Euro), una sanzione intermedia (250 Euro) in caso di recidiva, una sanzione massima (500 Euro) in caso di ulteriore recidiva: ovviamente la sanzione viene raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o lattanti o bambini di età inferiore a dodici anni.

Art. 7 – Sanzioni a chi è tenuto a rendere operativa la legge sul divieto di fumo.

  1. La Legge 11 novembre 1975, n° 584 e successive modifiche ed integrazioni, qualora la stessa non sia resa operante o non venga fatta rispettare, prevede una ammenda che va da un minimo di 300 Euro ad un massimo di 3000 Euro.
  2. L’ammenda ricade sulla persona che è stata formalmente incaricata di provvedere al controllo del divieto di fumo o in assenza di tale figura, sul dirigente della struttura.