Diario di bordo

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con il nostro Diario di bordo!

 

Iniziamo la settimana con il contributo di Filippo Bertone che, in occasione della Giornata Mondiale del Disegno, condivide con noi una sua opera a cui tiene particolarmente perchè gli permette di tornare indietro nel tempo.

Totoro è il simpatico personaggio di un film di animazione ,firmato dal regista giapponese Miyazaki, che parla di amicizia e di rispetto della natura. Vi consigliamo di vederlo!

Se invece volete ammirare altri disegni del nostro Filippo potete visitare il suo profilo instagram

https://www.instagram.com/draw_my_opinion/?hl=it

Tra i buoni propositi di questa settimana potrebbe esserci quello di iniziare a disegnare. Se le giornate uggiose influenzano negativamente il vostro umore, sappiate che è provato che disegnare scaccia la tristezza!

 

A scuola la giornata è stata molto lunga.

Iniziata con la solita lezione di Educazione Fisica con cui la 4Cd approccia al meglio il primo giorno della settimana, il nostro lunedi è poi proseguito fino a tardo pomeriggio con le lezioni di Scienze dei professori della Normale di Pisa .

Domani sarà il turno ancora delle quinte che seguiranno un intervento sul Big Bang. Le lezioni seguiranno settimanalmente e i nostri ragazzi nei prossimi giorni ci racconteranno la loro esperienza.

Ma c ‘è chi ha sfruttato le ore pomeridiane per studiare in compagnia e prepararsi alla verifica di chimica come hanno fatto Clara Padovano e Marcella Pisanti di 3cd 

 

La 2 Ice in questi giorni ha visto l’imperativo in spagnolo con la prof.ssa Aparicio  che come compito ha chiesto di fare il “Manual Quédate en casa” dando dei consigli su cosa secondo loro è importante fare in questo periodo in cui siamo costretti a rimanere a casa. Ecco il risultato.

 

A proposito di interrogazioni, chiudiamo la giornata “interrogando” e conoscendo le prof.sse

Carlotta Piazza e Elisa Sanesi.

 

Qual è la prima cosa che farà dopo la quarantena?

Piazza: Dopo aver riabbracciato per alcune ore tutta la mia famiglia ed i miei più cari amici, avrò bisogno di fare una lunga nuotata. Andare al cinema e fare un aperitivo con una buona compagnia. E poi vorrei organizzare un viaggio (se si potrà) per andar a trovare una carissima amica che a breve diventerà mamma.

Sanesi: Salire in auto, guidare fino a casa dei miei genitori, riabbracciarli forte insieme a mia sorella, proseguire verso l’Alta Valle e percorrere un sentiero che mi porti in vetta: osservare il panorama, respirare l’aria della montagna, sentire il profumo dei pascoli e ascoltare i fischi delle marmotte. E poi scendere, in serata, per un brindisi con gli amici più cari.

 Cosa pensa che le lascerà quest’esperienza?

Piazza: Ricordarmi di trovare più tempo per me. Il piacere di vivere la casa, non che mancasse prima, ma ho ritrovato il piacere anche solo di leggere un libro sul divano, sfogliare vecchie foto (e sì, c’erano i rullini da stampare quando andavo a scuola, ed il più delle volte le foto erano mosse o sfocate) o ascoltare musica mentre cucino qualcosa di particolare. Questa esperienza mi ha anche dato modo di riflettere su tante cose, miei atteggiamenti, prese di posizione, situazioni passate, episodi piacevoli e meno piacevoli. Si dice che appena torneremo alla normalità daremo meno per scontato alcune cose, spero sia vero. Spero davvero di riuscire a non farmi inglobare dalla routine (anche se ora un po’ mi manca) e trovare il tempo per tutti, dalla famiglia agli amici, ma tempo di qualità per vivere insieme a loro momenti belli e spensierati.

Sanesi: Innanzitutto l’importanza della condivisione e del confronto costanti, per risolvere le piccole difficoltà quotidiane con i colleghi, gli allievi, i vicini di casa o per parlare di quello che si prova(non c’è giorno in cui non sentale persone a cui voglio bene e con le quali sono libera di esternare tutte le mie emozioni, accogliendo le loro). L’isolamento forzato, inoltre, ha ridato luce alle priorità e gettato ombra su ciò che, in fondo, non era importante.

Ha sviluppato nuovi passatempi …

Piazza: Ho ripreso a praticare yoga e vari esercizi a corpo libero, spero di mantenere questo entusiasmo anche dopo la quarantena. Non sono mai stata amante delle serie tv, conoscevo la dipendenza che possono creare. Ecco, grazie alla quarantena, sono diventata dipendente da alcune serie tv.

Sanesi:  Pochi, in realtà, perché nel tempo libero dal lavoro mi concentro su ciò che amo fare da sempre stando a casa (leggere, soprattutto). Ho iniziato però a praticare yoga attraverso le videolezioni o le dirette sui social media che molte palestre mettono gratuitamente a disposizione: mi piace molto e credo che continuerò, più seriamente, anche dopo la quarantena.

Qual è il lato peggiore e il migliore dell’essere in quarantena?

Piazza: Il lato peggiore è il sentirsi impotenti. Oltre al non poter esser d’aiuto alla propria famiglia ed agli amici, è sapere di persone danneggiate o contagiate (o peggio) dal coronavirus e non aver potuto far nulla. Non poter dar conforto, non poter dar un abbraccio per sentirsi meno soli. Questo virus ci ha messo di fronte alla realtà, siamo vulnerabili ed umani, non immortali. E’ forte la mancanza della routine, anche solo un caffè con i colleghi, due parole tra i corridoi, qualche sgridata ai miei studenti (anche se qualcuna online l’ho fatta), le camminate, decidere quando, come e dove andare.Il lato migliore è sapere che presto torneremo alla normalità, speriamo di portare con noi tutto ciò che questo periodo ci ha insegnato e, soprattutto, arriveranno le belle giornate, vivremo tutto con più pienezza.

Sanesi:  Il lato peggiore della quarantena riguarda ovviamente il dover mantenere la distanza fisica dalla maggior parte dei miei affetti, ma anche la perdita, se pur temporanea, della routine quotidiana con tutti i piccoli momenti che la costruivano e di cui quasi non mi rendevo conto: la passeggiata mattutina dalla metropolitana a scuola, il caffè al volo al bar, il giro col cane al parco, la libertà di scegliere cosa fare e dove andare… Il lato migliore è, per contro, sapere che tutto ciò tornerà e che sarà ancor più condiviso con le persone a me care.

Un libro, un film o una canzone …

Piazza: Non saranno molto popolari, ma consiglio di dare un ascolto a AC/DC, Pearl Jam, Pink Floyd, Led Zeppelin, Guns n’roses che non fa mai male. Eddie Vedder (con annessa visione di “Into the wild”).Come libri consiglio (a chi piace il genere thriller scientifico) gli scritti di Kathy Reichs (antropologa forense), in alcune parti risultano crudi, ma sono molto avvincenti.Come film ho visto/rivisto da poco “Instant family”, divertente e fa riflettere sul concetto dell’adozione e delle famiglie allargate. “Cena con delitto”, inaspettato il finale. “Il professore e il pazzo”, bellissimo, toccante, triste e commovente. “Orgoglio e pregiudizio”, intramontabile, avvincente ed alla fine non si può non amare Mr. Darcy. “Wonder”, un film bello, tocca dei punti che molti ragazzi di oggi hanno paura di affrontare.

Sanesi: Consiglierei di leggere, o rileggere, alcuni passi dei poemi omerici (volendo si trovano facilmente, anche on line, versioni in prosa che possono risultare più scorrevoli): l’Iliade e, soprattutto, l’Odissea, la mia preferita. Perché c’è già tutto quello che occorre sapere su di noi e su cui riflettere anche comodamente seduti sul divano: l’amore, l’odio, la rabbia, il desiderio, la paura, la sete di conoscenza, la nostalgia, la voglia di superare le difficoltà, il viaggio… buona scoperta!

 

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A domani!