Diario di bordo

Apriamo questo appuntamento facendo i complimenti agli studenti  di 3B che hanno superato l’esame di Certificazione Esp.

 

 

L’Entrepreneurial Skills Pass (ESP) è una qualifica internazionale  che valuta gli studenti tra i 15 e i 19 anni che hanno partecipato a  un’esperienza imprenditoriale pratica e hanno acquisito le  conoscenze e competenze necessarie per avviare un’impresa o  per trovare un posto di lavoro.

 

 

La certificazione acquisita rappresenta per gli  alunni  della 3 B un ulteriore step, resosi possibile al termine del percorso di Pcto ” GREEN JOBS“, iniziato lo scorso anno scolastico con i docenti di  discipline giuridico economiche Silvia Astrua Campagnoli  e Ivano Leccia. L’Entrepreneurial Skills Pass certifica le competenze imprenditoriali degli studenti del percorso quadriennale, che lo scorso anno, con passione e resilienza fuori dal comune, hanno  creato “ Brich”, la loro impresa green.

 

 

A proposito di Diritto, in questi giorni tutti abbiamo letto o sentito il termine DPCM e dei suoi contenuti.

A scuola gli studenti dell’indirizzo giuridico economico hanno a lungo studiato e discusso a riguardo ma non sono stati gli unici. La Prof.ssa di Arte Elisa Sanesi insieme ai suoi studenti oggi ha analizzato la descrizione storica del termine coprifuoco grazie al contributo della Galleria degli Uffizi.

https://www.instagram.com/p/CHFqh02LcMm/?igshid=do0wys7g563k

 

catalogo.uffizi.it

 

COPRIFUOCO

Divieto straordinario di uscire durante le ore notturne imposto dalle autorità in situazioni di emergenza.
L’espressione nasce durante il Medioevo, quando veniva imposto di coprire con la cenere ogni fuoco durante la notte, in modo da evitare il rischio di incendi.
La straordinaria disponibilità di luci artificiali che caratterizza la nostra epoca impedisce forse di capire fino in fondo quanto fosse buia e solitaria la notte nei secoli passati. Nonostante fosse permesso di uscire ad alcune categorie di persone (come i medici ad esempio), rispetto ad oggi in pochi avevano piena libertà di movimento. Le città dovevano apparire immobili nel sonno e le strade pressoché deserte, presidiate da guardie minacciose, pronte a prendere per balordo chiunque girasse senza un lume in mano.
La notte era dunque il momento di spostamenti clandestini, luogo di sospetti, patria di irregolari.
Visto da questa prospettiva, il piccolo dipinto di Jan Asselijn (XVII sec. #PalazzoPitti) perde in parte la sua connotazione di scena di genere e ci appare come un attimo che riaffiora dal passato grazie alla luce fioca di una candela.

 

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